ANNA KARENINA è meglio di Carmen e non fa mai cilecca!

wonder woman

 

ANNA KARENINA è meglio di Carmen e non fa mai cilecca!
(nuovo finale)

«Là!», disse fra sé, guardando nell’ombra proiettata dal carrozzone la sabbia che, mista a detriti di carbone, copriva le traverse. «Là, proprio nel mezzo, lo punirò, e mi libererò!»
Voleva colpire sotto al primo carrozzone che capitò col punto di mezzo alla sua altezza, ma, volendo togliersi il soprabito per restare con la calzamaglia da Wonder Woman, perse tempo ed era già tardi: il carrozzone era passato. Dovette aspettare un altro carrozzone… E proprio nell’istante in cui il treno fu alla sua altezza, gettò un urlo e si sollevò in volo. E in quell’attimo fu atterrita di ciò che stava facendo. «Dove sono? Che faccio? Perché? Ma sì, muoia Vronskij e tutti i maschi filistei!» Con un pugno mostruoso colpì la locomotiva e il treno deragliò tra scintille e lamiere accartocciate. «Vendetta contro il maschio è fatta, Dio mio!», ebbe il tempo di dire, sentendo dentro di sé il trionfo del lato oscuro della Forza.
Intanto Vronskij, giaceva infilzato dal ferro del portabagagli nel suo, ormai distrutto, scompartimento. E la luce gli illuminava il volto, pieno di terrore, di dolori, d’inganni, di perfidie, brillò un istante più splendida che mai e rischiarò tutto quello che fino allora gli era stato oscuro: se l’era meritato; poi vacillò, si ottenebrò, si spense per sempre.
La banchina vibrò, ed Anna si rimise il cappotto e partì per un nuovo viaggio.

(Rantolstoj)

L’anno che verrà

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L’anno che verrà siamo noi.

Siamo noi a dover essere migliori, ogni giorno di più, senza rimpianti, reticenze, piccole viltà, egoismi, collusioni, avidità e verità di comodo.

Questo solo dobbiamo augurarci, il meglio di noi, che renda il tempo un’onda altissima e noi in cima.